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28 maggio 2018

COMUNICATO: A Trieste la Giornata Studi intitolata “Gioco e Benessere: evoluzione e ruolo del gioco nelle dinamiche sociali”

gioco

In occasione della "Giornata Mondiale del Gioco", la Direzione dei Servizi Sociosanitari di ASUITs in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste, ha organizzato un Convegno di approfondimento intitolato "Gioco e Benessere: evoluzione e ruolo del gioco nelle dinamiche sociali".
"Il gioco, quello sano, è qualcosa che dovrebbe accompagnarci per tutta la vita e che dovrebbe favorire il benessere psicofisico a prescindere dalle età. Oggi vogliamo aprire una riflessione sulle opportunità offerte dal gioco di intelletto, e lo facciamo ascoltando i contributi e le esperienze di docenti universitari e operatori. L'evento non è stato dedicato solo alle professioni sanitarie e socio-sanitarie, bensì anche ad insegnanti, educatori, studenti e operatori del privato sociale, proprio a sottolineare la trasversalità dell'argomento" ha dichiarato Flavio Paoletti, Direttore dei Servizi Sociosanitari di ASUITs.
L'iniziativa, patrocinata dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trieste, dall'Ordine degli Psicologi del FVG e dall'Ordine degli Assistenti Sociali del FVG, si inserisce nelle attività di promozione della cultura ludica, che la stessa Regione Friuli Venezia Giulia, con la L. R. 33/2017, ha riconosciuto come un valore, al fine della formazione e della integrazione sociale delle persone, dello sviluppo delle relazioni sociali, del miglioramento degli stili di vita e della tutela della salute.
Durante la giornata è stato sviluppato un percorso tematico incentrato sul gioco di intelletto.
L'intervento introduttivo di Giovanni Grandi, docente di Filosofia Morale dell'Università di Padova ha esaminato il tema dell'interazione sociale attraverso il gioco, in una prospettiva antropologico-filosofica, mediante una riflessione sul riaccompagnamento verso la salute, attraverso il gioco, specialmente per quanto riguarda gli aspetti socio-relazionali.
A seguire, Alan Mattiassi, docente di Psicologia della Comunicazione presso l'Università di Udine, ha affrontato il tema del gioco attraverso l'approccio scientifico delle neuroscienze, sottolineando l'importanza delle attività ludiche, nella stimolazione dei processi mentali e nella prevenzione del decadimento cognitivo.
Sono stati inoltre presentati alcuni casi-studio di giochi che, attivando specifiche funzioni mentali e differenti meccaniche ludiche, possono essere assimilati ad alcuni test di valutazione neuropsicologica.
Durante la giornata, Giovanni Bacaro e Stefano Martellos, docenti presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste, hanno presentato casi specifici di progettazione Europea, in cui, attraverso le metodologie tipiche del gioco di ruolo, il cittadino viene coinvolto in prima persona nella soluzione delle problematiche ambientali, diventando esso stesso un Citizen Scientist. Andrea Castellani, dell'associazione Play Res, ha inoltre approfondito le tematiche del gioco di ruolo dal vivo ai fini didattici.
Maria Alessandra Carraro, Responsabile del Consultorio familiare del Distretto 4 ha stimolato la riflessione su come il gioco possa essere utilizzato in modo proficuo in numerosi contesti didattici, terapeutici e socio-sanitari, mediante l'utilizzo di giochi strutturati a valenza cognitiva e laboratori che stimolano le competenze emotive.
La serie di interventi si è conclusa con la descrizione di casi pratici, sviluppati nell'ambito dei doposcuola e dei contesti domestici problematici, a cura delle dr.sse Giulia Ambrosini e Francesca Dicorato. seguita da una tavola rotonda, che ha consentito di approfondire e discutere strategie e buone pratiche, per l'utilizzo del gioco d'intelletto volto allo sviluppo di una socialità integrativa benessere della persona.

SS/JB

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ultima modifica: 28 maggio 2018 Commenti / Suggerimenti