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16 novembre 2018

Bioarcheologia: la Contessa Sofia

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Che aspetto aveva Sofia, ultima contessa di Prata di Pordenone, vissuta in Croazia alla fine del 1400? Oggi è possibile saperlo attraverso la ricostruzione del volto e delle fattezze fisiche: il 22 novembre a Trieste i resti saranno sottoposti ad una serie di indagini che porteranno alla ricostruzione dei tratti facciali, allo studio di eventuali malattie che avessero lasciato tracce nello scheletro e allo studio delle superfici masticatorie dei denti per cercare di capire le categorie di alimenti che venivano serviti alla sua tavola.
Ricostruire la vita attraverso i resti mortali è una delle avventure più affascinanti della Bioarcheologia ed in questo caso la ricostruzione sarà tentata a tutto campo: ricostruire il volto e le fattezze fisiche della Contessa Sofia, i cui resti sono stati rinvenuti nel monastero croato di Moslavačka Gorama e indagare sulle sue abitudini alimentari, sulle eventuali malattie che la affliggevano, sulla sua attività fisica e sul legame genetico con i suoi antenati.

Il 22 novembre i resti saranno sottoposti, a Trieste, ad una serie di indagini che porteranno alla ricostruzione dei tratti facciali, allo studio di eventuali malattie che avessero lasciato tracce nello scheletro e allo studio delle superfici masticatorie dei denti per cercare di capire le categorie di alimenti che venivano serviti alla sua tavola. Dati che, messi assieme alle varie analisi chimiche, isotopiche e genetiche, permetteranno di inquadrare la contessa “fisicamente” nel suo tempo.

Si allega il materiale di approfondimento a cura del dott. Fabio Cavalli

CREAUS/PC/ss

ultima modifica: 16 novembre 2018 Commenti / Suggerimenti